Stagione 2023/24

Pino Strabioli

SEMPRE FIORI E MAI UN FIORAIO

12 GENNAIO ORE 21.00

e con Marcello Fiorini alla Fisarmonica
Video Edoardo Paglione
Scritto e Diretto da Pino Strabioli

Paolo Poli si è raccontato a Pino Strabioli durante una serie di pranzi trascorsi nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni.
Da quei ricordi ne è nato un libro Sempre fiori mai un fioraio, edito da Rizzoli e l’omonimo spettacolo.

Una serata dedicata al pensiero libero, all’irriverenza, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il Novecento con la naturalezza, il coraggio, la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile. L’infanzia, gli amori, la guerra, la letteratura, pennellate di un’esistenza che resta un punto di riferimento non soltanto nella storia teatrale di questo paese. 

Giosuè Cianconi, Pascal Di Felice, Prisca Giuliani, Erika Martelli, Riccardo Pellegrini, Enrico Valori, Lorenzo Valori, Simone Valori
Principi in Catene

20 GENNAIO ORE 21.00

Di Federica Vicino e Alice Di Renzo
Assistente alla Regia Sharon Antico
Regia Federica Vicino

Prometeo, Ettore, Antigone, Amleto, Cordelia, Sigismondo, la Maschera di ferro... principi e principesse irrimediabilmente incatenati alla soro sorte. “Principi in catene” è un allestimento che coniuga la grande tradizione drammaturgica classica e moderna con alcuni importanti elementi di sperimentazione di ultimissima generazione. E’ uno spettacolo dunque di teatro classico, ma è anche un intervento site - specific, con progressioni di contact improvisation e combat. Ed è una produzione che porta volutamente in scena tutti attori rigorosamente al di sotto dei trent’anni, a sottolineare il principio (sacrosanto) dell’assoluta attualità della cultura classica e il convincimento che il teatro “non è un paese per vecchi”. Con gli attori di Indaco TeatroGiovani (il più giovane ha 18 anni, il più grande 28), raccontiamo le storie di Prometeo incatenato; di Ettore, sfrotunato principe troiano; della coraggiosa Antigone; dell’inquieto Amleto; della giovane Cordelia, reginetta della sincerità; di Sigismondo, principe intrappolato fra vita e sogno; della misteriosa Maschera di Ferro. Un fool di shakespeariana memoria introduce sette personaggi, che prendono vita attraverso una progressione di teatrodanza e combat. La drammaturgia classica e moderna ce li propone come principi e principesse; ma, nel raccontare la loro storia, mostrano tutti un lato profondamente umano. Fatta eccezione per Amleto e Sigismondo de “La vita è sogno” di Calderon de la Barca, gli altri testi sono rielaborazioni in chiave contemporanea delle grandi tragedie di Omero, Eschilo, Sofocle e del celebre romanzo di Alexandre Dumas (“La maschera di ferro”). I testi sono scritti in collaborazione con una giovanissima autrice esordiente, Alice Di Renzo. Particolarissima la scelta della colonna sonora, che propone brani del grande rock rielaborati in chiave gregoriana.

Debora Caprioglio
Non Fui Gentile Fui Gentileschi

27 GENNAIO ORE 21.00

Di R. D'Alessandro e R. Valdi
Scene RODA
Costumi A. Petrocelli
Luci L. Costantini
Fonica L. Faustinella
Regia Roberto D'Alessandro

Siamo nello studio di pittura di Artemisia, e lei è intenta a fare quello che di più ha amato fare nella vita, dipingere. Ci parla e ci racconta di sé, della sua vita a partire dall’infanzia. La perdita della madre, la vita di una bambina in una Roma del seicento. Artemisia capisce da subito quanto è difficile vivere in un mondo di uomini. Lei si distingue rispetto ai fratelli ed ha una passione che la tiene ore ed ore a disegnare un viso fino a quando non ne coglie la somiglianza.Ci racconta i suoi trionfi, le sue sconfitte e sempre e sempre la lotta contro un sistema che la vorrebbe a casa ai fornelli, ad accudire la figlia. Ma lei è la Pittura, come ci dice nell’allegoria che fa di un suo autoritratto, non può fare altro che dipingere. Ci racconterà tutto, scenderà nell’abisso della violenza subita, salirà nel paradiso dell’Arte. E noi assistiamo alla meraviglia di una grandissima pittrice che risplende della sua vittoria su un mondo governato da uomini.

Sebastiano Somma

IL VECCHIO E IL MARE

3 FEBBRAIO ORE 21.00

Adattamento di Lucilio Santoni

Con  Cartisia J. Somma
Riccardo Bonaccini  - al violino
Regia Sebastiano Somma

Il vecchio Santiago sfida le forze incontenibili della natura nella disperata caccia a un enorme pescespada dei Caraibi, e poi nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della riuscita nell'impesa. Forse per la prima volta nella sua vita, mentre ingaggia il corpo a corpo coi suoi nemici acquatici, si scopre coraggioso e fiero. Il ragazzino Manolin è l’unico essere umano che lo capisce e gli è fedele. Ha imparato il mestiere di pescatore e tutti i segreti dal vecchio, ma è costretto ad abbandonare il suo amico di viaggio, per volere dei genitori, che desiderano peschi su un’altra barca con maggior fortuna. Manolin però è molto affezionato al vecchio e, appena può, se ne prende cura. Nel rapporto intenso col ragazzino e nel ritrovarsi vincitore triste, Santiago trova la ragione della propria esistenza.

Maddalena Rizzi
Elisabetta I - Le Donne e il Potere

10 FEBBRAIO ORE 21.00

Di David Norisco
Scene Tiziano Fario
Costumi Silvia Gambardella
Musiche Eugenio Tassitano
Regia Filippo D'Alessio

Il tema del potere da sempre vive di un immaginario al maschile, anche quando è una donna al posto di comando. Lo sguardo che osserva i comportamenti e le dinamiche che identificano il potere è spesso distorto dall’antico retaggio che gli uomini hanno imposto. Come le donne si sono orientate in rapporto al potere, dentro questi stretti confini, è ciò che con attenzione proviamo ad indagare ed Elisabetta I ne è la figura emblematica. I confini del potere si disegnano in strategie, tattiche, linee orizzontali e verticali: una partita a scacchi immaginata dagli uomini giocata da una donna. Cosi tutto cambia, i contorni assumono colori imprevisti, il rapporto con il potere vive di continui conflitti, le tensioni sono stridenti, le soluzioni impreviste. Il potere è come una macchina infernale pronta sempre a prendere il sopravvento…

Carlotta Mancini, Italo Amerighi, Matteo Rizzi
Oscuramente

17 FEBBRAIO ORE 21.00

Di Angela Turchini 

Audio Luci Emilio Caro 

Regia e Adattamento Marzia Verdecchi

Leonardo, un giovane introverso e chiuso nei suoi conflitti interiori senza ambizioni lavorative ma con una mente brillante, decide di diventare uno scrittore, consolidando l'unica passione da sempre coltivata per la scrittura. Lena e Gerardo sono i suoi genitori, ma non solo: sono un uomo ed una donna che riflettono costantemente la loro profonda diversità. Lei donna fragile, instabile psicologicamente e piena di contraddizioni, lui carismatico ed autoritario con un pesante segreto custodito nella profondità della sua anima, insieme vivono senza affiatamento la vita quotidiana. Saranno le aspirazioni fallite, le vite irrealizzate ed i conflitti dei personaggi, in un’alternanza del ruolo di vittima e carnefice, a dare vita ad una storia che fa riflettere e tiene con il fiato sospeso lasciando lo spettatore di fronte ad un enigma: si può essere prigionieri della mente?

Mario Zamma
StraordiMario

24 FEBBRAIO ORE 21.00
Scritto e Diretto da  Mario Zamma

Mario Zamma: una delle colonne storiche della compagnia del Bagaglino in Roma. Tanti Programmi televisivi di successo  quattro premi Televisivi importanti quattro Telegatti , tanta televisione ma soprattutto tanti anni di Teatro alle spalle. Molti gli spettacoli teatrali da Solista negli ultimi Dieci anni, anche come Autore degli Stessi.  StraordiMario nasce proprio dalla voglia di voler raccontare un grande excursus in varie fasce del teatro, dalla satira politica  a quella di costume al varietà in formato One man show. StraordiMario racconta in prima persona la vita artistica e in parte privata con alcuni aneddoti molto divertenti dell'autore. Come il suo incontro privato con alcuni dei Personaggi Politici imitati e a volte sbeffeggiati sul  palcoscenico. Lo Spettacolo è un entrare e uscire dal presente al  malinconico passato un po' per raccontare il famoso  detto "forse era meglio quando stavamo peggio!" naturalmente ci saranno momenti di leggerezza attraverso Imitazioni Famosissime caratterizzate da Zamma passando anche i per una bella canzone essendo lo stesso  Zamma  un valido musicista e bravo  Cantante, fino ad arrivare ai  Personaggi completamente inventati per raccontare sotto forma di Satira di Costume una Italia  completamente cambiata. Alcuni anche i momenti di Poesia affidati alla penna dell'autore essendo anche negli ultimi anni un valido Poeta. Un momento davvero molto  toccante per Ricordare Il grande Massimo Troisi.  L'amore è il tema principale dello spettacolo, l'unica soluzione contro le mostruosità del nostro tempo.
Il desiderio è quello di fare ridere ma  allo stesso tempo Riflettere.
Buon Divertimento... Buona Emozione.

Francesca Bianco
Il Mio Brillante Divorzio

2 MARZO ORE 21.00

di Geraldine Aron
Traduzione Carlo Emilio Lerici
E con (in video)
Susy Sergiacomo, Fabrizio Bordignon
Martina Gatto, Germano Rubbi
Antonio Palumbo
Regia video Enzo Aronica
Regia Carlo Emilio Lerici

Come si fa a sopravvivere con ironia ad un divorzio e come si fa a reinventarsi la vita, da single, a cinquant’anni? Ce lo racconta Angela (Francesca Bianco), la protagonista di questa commedia brillante. La vicenda prende inizio quando Max (soprannominato Palla da Biliardo), ha da poco lasciato Angela per una giovane amante argentina. Come se non bastasse anche sua figlia se ne è andata di casa, per andare a vivere con il fidanzato. Ma prima di andarsene le ha rivelato che le scappatelle del marito andavano avanti ormai da parecchio tempo, e che lei era l'unica a non saperlo. Rimasta sola, con l’unica compagnia del suo cane Jack, Angela deve imparare a fare i conti con la sua nuova condizione di “single involontaria”. Alternando la rabbia nei confronti del marito traditore, attimi di gioia per la libertà ritrovata, la speranza per un’eventuale riconciliazione e la riluttanza nel firmare le carte per il divorzio, Angela ci fa ridere e commuovere mentre ci racconta delle sue avventure per ricostruire la propria vita; dalla help line telefonica per persone con pensieri suicidi alla visita in un sexy shop, passando per appuntamenti con uomini improbabili e pacchetti vacanze per single. Il tutto accompagnato dai fuochi d'artificio che scandiscono il passare del tempo. Una trama semplice, ma assai frequente nella vita di molte donne, che si cala con leggerezza nei temi della solitudine, di come un genitore debba affrontare la separazione dai propri figli diventati grandi e di come una donna, che si è sempre vista come moglie e madre, improvvisamente debba ricostruire una propria dimensione personale, libera da questi ruoli tradizionali. Un racconto al femminile che molto ci dice di come la società vede le donne singles, contornato da voci e personaggi della vita di Angela, in parte interpretati dalla stessa Angela e in parte presenti nei video con i quali la stessa Angela dialoga.

Elena Ferrantini
Matteo Rizzi
Marco Proietti
Dietro Le Nuvole il Sole è Donna

9 MARZO ORE 21.00

Di Franca Spagnolo
Scenografia Giovanni Nardi
Fonica Michele Rizzi
Luci Rocre
Regia Fausto Costantini

Elena Ferrantini e Matteo Rizzi in: “Dietro le nuvole, il sole è donna” - Novità Italiana nonché primo testo teatrale per la già nota scrittrice Franca Spagnolo (Autrice del libro “Mi Vengo Incontro” - Edito Pav Edizioni). La storia di un amore senza amore in cui una donna ripercorre i momenti attraverso il dialogo con “l’Uomo” ( regista dell’opera il Maestro Fausto Costantini), una figura che appare e scompare dalla scena e sembra rappresentare la coscienza stessa della protagonista che vittima di un narcisista, riconosce in sé anche il ruolo di carnefice. Un viaggio nella mente attraverso i ricordi di un vissuto in cui i protagonisti si incontrano nelle opere di Pirandello, sviluppano un rapporto dove i reciproci dèmoni tracciano un percorso sentimentale di dipendenza affettiva e violenza psicologica e lungo la strada le due esistenze si scontrano disegnando un amaro destino. Una commedia che terrà gli spettatori con il fiato sospeso dall’inizio alla fine perché niente è come sembra...

Roberta Garzia, Leonardo Bocci, Danila Stalteri, Antonia di Francesco
Ti Va di Sposarmi?

16 MARZO ORE 21.00

Luci e Fonica Marco Di Campli
Scene Criescions
Costumi Eleonora Tondo
Coreografia Flaminia Canderoli
Ufficio Stampa Laura Beretta
Scritto e Diretto da Danila Stalteri

Sara (Danila Stalteri) e Valentina (Roberta Garzia) vivono assieme e sono amiche da una vita; è più Sara ad occuparsi di Valentina, fa la spesa (anche se acquista "bocce" di vino al discount), ma soprattutto cerca di ricordarle di prendere le pillole per contrastare la narcolessia che la affligge e che Valentina si ostina a chiamare diversamente (ipersonnia idiopatica), puntualizzazione praticamente inutile, visto che le crisi di sonno avvengono di continuo, minando totalmente la sua efficienza lavorativa. In cambio del costante sostegno, Vale tenta di fare la cameriera nel locale dove si esibisce Sara come cantante, servendo maldestramente bicchiere ai tavoli e raccontando ai clienti improbabili battute. Entrambe quarantenni, belle donne single, sono però sostanzialmente differenti. Sara è appagata dal suo lavoro e/o rassegnata ad una visione dell'amore che si riassume in una strofa di una canzone con la quale intrattiene il pubblico: tutto il mondo va in cerca dell'amore e non sa che l'amore non c'è. E se c'è, dura un attimo solo. Valentina avverte invece il frastuono del ticchettio biologico e, incapace di stare sola, passa da un fidanzato ad un altro. Ovviamente nessuno è quello giusto, anche se l'ultimo, il cameriere Santo (Leonardo Bocci), sembra essere quello che potrebbe rivelarsi l'uomo con cui finalmente riuscire ad invecchiare serenamente. Santo è più giovane di Vale, malgrado il nome è poco affidabile sul lavoro, è dichiaratamente mammone e nasconde un segreto a Ceccano, la piccola cittadina della provincia di Roma da cui proviene. Sara tollera la relazione di Vale, anche se in cuor suo detesta l'intruso nella propria casa. Questo almeno fino a quando non viene fortuitamente a sapere che il segreto del ragazzo ha un nome, Teresa, la fidanzata da una vita, ovviamente all'oscuro della relazione cittadina e - soprattutto - molto incinta e per questo in pieni preparativi di matrimonio e della nuova casa dove la famigliola si trasferirà. Cosa fare? rivelare a Vale che Santo non è diverso da tutti gli altri uomini che lo hanno preceduto e rovinarle l'ennesimo sogno d'amore, oppure stare zitta sperando che la relazione si interrompa senza il suo intervento? In un susseguirsi di emozionanti colpi di scena, il terzetto riuscirà - forse! - a trovare finalmente un suo particolare equilibrio...

Luca Ferrini, Alberto Melone, Valentina Martino Ghiglia, Paolo Roca Rey, Lucia Tamborrino, Guglielmo Lello, Davide Sapienza, Veronica Stardella
Il Teorema della Rana 

23 MARZO ORE 21.00

di N.L. White

Regia Luca Ferrini

I tempi, purtroppo, sono quelli che sono, e per un gestore di teatro che non riesce più a fare cassa lo spettro del fallimento si avvicina di giorno in giorno. Ma che succede se questi trova il modo, assai lontano dalla legalità, per ottenere dal governo molti più sussidi di quelli previsti? E, domanda ancora più spinosa, che succede se poi si pente e per uscire dalla sua girandola di menzogne ed inganni decide di fare retromarcia? La risposta è: il caos! Caos che diventa vera e propria farsa dalla irresistibile comicità nell’ironizzare sul sistema sanitario e sui paradossi della nostra società che, purtroppo, vede molto spesso il denaro sprecato a favore di finti invalidi o disoccupati che truffano la sanità pubblica o la previdenza sociale, danneggiando chi di quel denaro avrebbe veramente bisogno. E’ una farsa che prende di mira quelle pratiche burocratiche spesso lente ed ingarbugliate, che mettono in secondo piano i reali bisogni della società, laddove la soluzione talvolta potrebbe essere davvero immediata e semplice. Si tratta di una pièce dai ritmi forsennati che tocca uno dei tempi più calzanti con l’attuale momento storico ed economico italiano : la necessità di aguzzare l’ingegno e campare a spese dello stato.

Centro Teatrale Meridionale
Il Colore Della Forma

6 APRILE ORE 21.00
Di Marco Schiavon
Regia Angelo Longoni


Il testo, una novità italiana finora mai rappresentato (tratta una storia vera), ha ricevuto il  PRIMO PREMIO CENDIC (Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea) nell'anno 2018 con una  cerimonia tenuta al Teatro Argentina di Roma. La storia del pittore Gino Rossi, realmente esistito molto considerato per le opere realizzate, ma poi per una malattia mentale rinchiuso in manicomio senza riuscire più  ad essere creativo viene accompagnato da una compagnia di 8 attori in scena. Alla base del testo c'è anche una forte denuncia al sistema sanitario di allora dove l'ammalato mentale veniva quasi torturato e tenuto gravissime in condizioni. 

Laura Alferi, Carlotta Di Lorenzo, Stella Isoli
Vermi

13 APRILE ORE 21.00

Scritto e Diretto da Luca Lo Destro

Stella è una benefattrice che con un lieve massaggio alla pancia e attraverso la forza della preghiera cura una selezionata serie disintomi che sono causati dalla presenza di vermi all’interno dello stomaco. Lei come la madre, la signora Rabbitto ormai defunta, ha il dono di poter debellare questa viscida presenza intestinale per intercessione stessa del potere taumaturgico di Dio. Carlotta non riesce a rimanere incinta e decide di tentare quest’ennesimo rimedio portando con sé la sorella Laura a darle manforte. Stella rivela subito la sua natura cordiale venata da una intemerata fede religiosa e da sprazzi di ribellione domestica che si esplicano nella liberatoria pratica della zumba. Laura e Carlotta appaiono come due contrari, l’una scettica e scontrosa, l’altra assertiva e conciliante ma nel corso del beneficio si evincono lievi distorsioni nella personalità delle ospiti che nascondono intenti diversi rispetti a quelli dichiarati. Un susseguirsi di rilevazioni, verità e atrocità porteranno alla soluzione finale che mostrerà il vero volto dell’estremismo religioso e le sue conseguenze.

Chiara La Gattuta, Marco Rinaldi, Anna Martino
Vicini Anni Luce

20 APRILE ORE 21.00


Ispirato alle COSMICOMICHE di Italo Calvino
Drammaturgia e Regia di Andrea Dalla Zanna

Il copione è nato dalla lettura delle Cosmicomiche nell’ambito di un fermento culturale denominato Logosfera che si esprime in varie forme artistiche tra le quali il teatro. Questa parentela cosmologica si riscontra anche nella pratica adesione ad un preciso pensiero di Italo Calvino, ovvero che “l’autore è solo un canale, e i libri non basta volerli scrivere ma vengono scritti attraverso di lui”. Dunque Vicini Anni luce non è la sceneggiatura delle Cosmicomiche, ma l’immersione nel campo magnetico dell’autore che ci ha fornito la sua attrezzatura tecnica, la sua carica propulsiva, la sua tensione grafico nervosa per inventare, pensando nella sua testa o con la sua testa che pensa in noi uno spassoso intrattenimento scenico. Poiché il drammaturgo-regista è anche autore di strisce a fumetti, l’effetto di rigorosa intima-distanza dalla fonte emerge con una certa evidenza; ma del resto tutto lo staff creativo dello spettacolo maneggia gentilmente gli arnesi del teatro d’azione funambolesca, il che collima affatto con le dichiarazioni di Italo Calvino: “Nelle Cosmicomiche per me non entra tanto il richiamo dell’attualità scientifica, io pensavo semplicemente alle comiche del cinema muto, e soprattutto alla precisione formale dei comics o delle storielle a vignette.

Maurizio Martufello
Marco Simeoli 
I Due Cialtroni

27 APRILE ORE 21.00

CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI
FANNY CADEO

E con Elena Ferrantini e Lucrezia Gallo

Scene e Costumi Graziella Pera

Novità italiana scritta e diretta da
Pier Francesco Pingitore

In una baita-pensione di montagna, in mezzo alla neve, si ritrovano per una breve vacanza, all’insaputa l’uno dell’altro, due attori piuttosto noti: Massimo, grande interprete di teatro drammatico, e Mattia, attore comico, molto conosciuto al grande pubblico per i suoi spettacoli leggeri. Tra i due non corre buon sangue. Massimo giudica Mattia un comicastro da strapazzo, e Mattia ritiene Massimo un pallone gonfiato, poco noto al grande pubblico. I due attori non fanno che scambiarsi battute sempre più salaci, sul comportamento e sull’attività artistica dell’uno e dell’altro. La Padrona di casa deve ogni tanto intervenire a mettere pace, perché la contesa fra i due rischia talvolta di farsi troppo accesa e di trasformarsi in rissa. Tutti e due gli attori sono nella baita ufficialmente per riposarsi, ma in realtà ciascuno di loro attende spasmodicamente una telefonata da Roma, che dovrà decidere il proprio futuro. Perciò ogni trillo di telefonino li fa scattare come molle. Per fortuna c’è sempre la Padrona... Che però a un certo punto deve assentarsi per andare ad accogliere in paese nuovi ospiti in arrivo. I due restano soli. Le battute e gli screzi si moltiplicano... Improvvisamente si sente un boato fortissimo e va via la corrente. Panico dei due. Finchè non torna la luce e giunge una telefonata dalla Padrona. La strada che porta alla baita è stata ostruita da una valanga di neve, caduta nel momento in cui si è sentito il boato. Né si sa quando potrà essere riaperta. L’ultima volta ci vollero tre settimane...I due sono dunque in balia delle proprie nevrosi e dei propri scatti d’ira. Riaffiorano episodi di tanti anni prima, quando entrambi ventenni l’uno militava a sinistra e l’altro a destra. Accuse e difese sulla vita passata di ciascuno, confessioni e sotterfugi, che si protrarranno fino alla “liberazione”. Che avverrà con l’intervento delle donne della vicenda: la Padrona, la Fidanzata di Massimo, Alessandra, la vivandiera Deborah.

Marco Cavallaro, Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Alessandra Cavallari
Come Ammazzare la Moglie o il Marito Senza Tanti Perchè

11 MAGGIO ORE 21.00

Di Antonio Amurri
Musiche di Francesco Fiumara
Scene Tiziano Fario
Regia Filippo D'Alessio

La comicità di Amurri, stringata ed elegante, prorompe, in maniera emblematica, con una vena ironica dissacrante e con i suoi commenti e giudizi portati al limite di assurdi ma divertenti “consigli di rapida eliminazione” , mette sotto una spietata lente di ingrandimento, vizi e difetti, incomprensioni ed egoismi, nevrosi e comportamenti maniacali di una lunga serie di mogli e di mariti ingombranti, di fronte ai quali non vede altra possibilità che una pronta e spietata eliminazione. Carrellata di “tipi” e di situazioni dalla comicità che non cede alla tentazione di una battuta volgare o alla costruzione artificiosa di una stupidità assai poco probabile. Allegria e comicità elegante intorno al tema delle relazioni di coppia di un tempo in un parallelismo quanto mai attuale con i paradossali comportamenti di chi anche oggi si appresta alla vita di coppia. Una commedia dall’ umorismo elegante che punta il dito sulla vita di coppia, ne presenta in modo esilarante le dinamiche che caratterizzano a volte inconsapevolmente il vivere quotidiano. Il tutto giocato in uno specchio che riflette in una giovane coppia pronta a sposarsi, umori e pensieri e considerazioni sul tema del matrimonio. 


Cast in Definizione
Chi... Sà...

18 MAGGIO ORE 21.00

Un progetto scritto e diretto da Fausto Costantini

Liberamente ispirato a Don Chisciotte di Miguel De Cervantes

Ambientato nei primi anni 50; un padre si confronta a muso duro con il figlio dedito a delinquere, per vedere oltre il quotidiano e credere nel sogno come momento realizzativo per una vita  aperta ai grandi  ideali realizzativi e sociali. 

CHI... SA...
Ovvero  Chisciotte e Sancho...

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